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Perché ci fa bene assecondare l’orologio biologico

Scopriamolo insieme!

Perché ci fa bene assecondare l’orologio biologico

Il nostro corpo ha un suo minimo e un suo massimo di attività nell’arco delle 24 ore: bisogna quindi cercare di assecondare il ritmo biologico mangiando, allenandoci e dormendo nel momento giusto. Soltanto così tutto funziona al meglio: seguire il ritmo giusto del corpo, infatti, aiuta a non ingrassare, ad allenare i muscoli con maggior efficienza, a essere davvero concentrati. «Abbiamo un orologio biologico principale che fa da direttore d’orchestra per tutte le funzioni dell’organismo: si trova nell’ipotalamo (una zona del cervello) e si regola principalmente con il ritmo luce-buio. Accanto a questo, ogni organo e ogni apparato ha un suo ciclo di attività e riposo da rispettare per stare bene», spiega Roberto Manfredini, cronobiologo dell’università di Ferrara.

La giornata ideale inizia con l’esercizio fisico perché, come spiega Manfredini, «muoversi prima di colazione aiuta a bruciare meglio e di più i grassi. In questo modo si arriva affamati alla colazione, che è il pasto principale della giornata, utile per fornire benzina all’organismo al mattino, quando serve di più. «Fra le 9 e le 11 del mattino sono al massimo la memoria a breve termine, l’attenzione, l’accuratezza, la precisione dei gesti: è l’orario favorevole per l’apprendimento e per lavorare al massimo della concentrazione», dice il cronobiologo. «Dopo pranzo, invece, arriva inevitabile una fase “down”. L’organismo, infatti, va in pausa, e andrebbe assecondato con un sonnellino.